|
![]() |
||||
|
|
AEROPORTO, DI MAIO (PD): “BOUTADE ESTIVE NON SERVONO, PER FORLI' SPINGERE SU PRIVATIZZAZIONE E INTEGRAZIONE CON RIMINI” 23 luglio 2010 Il segretario territoriale del Pd forlivese replica alla proposta dell'assessore regionale Muzzarelli
“Che sia necessario riorganizzare il sistema degli aeroporti in Emilia-Romagna è chiaro ed evidente a tutti; ma la riorganizzazione deve essere pensata e realizzata badando alle concrete possibilità di realizzazione e soprattutto coinvolgendo in questo progetto i territori interessati, piuttosto che con boutade estive di dubbia realizzazione”. Così Marco Di Maio, segretario territoriale del Pd forlivese, replica alla proposta dell’assessore regionale Muzzarelli di fare dell’aeroporto “Ridolfi” di Forlì uno scalo destinato al trasporto merci verso la Cina. “La proposta di Muzzarelli lascia interdetti – afferma Di Maio – anche perché richiederebbe strutture e investimenti aggiuntivi senza che vi siano dati oggettivi e piani industriali che possano testimoniare la validità di un cambio di vocazione così importante per l’aeroporto di Forlì”. “Noi pensiamo che l’aeroporto di Forlì, così come tutti gli altri aeroporti della regione, abbiano un’unica strada per uscire da questa situazione di crisi – afferma Di Maio -; la Regione deve impostare una programmazione di sviluppo unica del sistema aeroportuale che tenga conto delle specificità di ciascuno scalo anziché metterli in conflitto tra loro, senza penalizzare alcun territorio. La strada dell’integrazione tra gli scali, a cominciare da quello di Rimini, è l’unica davvero perseguibile”. “Accanto a questo – aggiunge Di Maio – è necessario tenere il massimo rigore possibile nel controllo di gestione e nella razionalizzazione dei costi, e allo stesso tempo proseguire più speditamente verso la concessione trentennale dello scalo da parte di Enac. Questa concessione consentirebbe di spalancare le porte alla privatizzazione, che va accelerata attraverso ogni mezzo possibile”. “Va ricordato – aggiunge Di Maio – che l’aeroporto di Forlì è il secondo aeroporto della Regione per volume di traffico passeggeri e che gli investimenti fatti fino ad oggi, a cui anche la Regione ha contribuito, vanno in questa direzione. Un dato di cui è necessario tenere conto anche quando si parla di vocazione degli scali. Così come va tenuto conto anche di tutto ciò che ruota attorno all’aeroporto, il polo tecnologico-aeronautico che è una perla di spessore nazionale”. Commenti: 1 |
Gli articoli più letti »
Gli articoli più segnalati » Gli articoli di Settembre » Gli articoli di oggi » Circoli territoriali [1] » Iniziative pubbliche [1] » Senza categoria [421] »
ricerca nel sito per parola chiave Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere le nostre comunicazioni periodiche |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
concordo in pieno su quanto scritto da l Segretario circa l' aeoporto di Forlì. Dveo però aggiungere che se veramente l' assessore regionale Mazzurelli fosse in grado di trovare i fondi per creare la struttura in grado di offrire agli operatori italiani, ma in particolare agli emiliani-romagnoli, potremmo trovarci di fronte ad un salto di qualità non indifferente sia per l' aeroporto sia per l' indotto. Il traffico merci aereo è un traffico che porta molti guadagni alla struttura portuale. Non esiste aeroporto al mondo che disconosca l' utilità in termini finanziari, del traffico merci.
Scritto da ROBERTO MORIGI in data 28 luglio 2010 alle 17:38