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Asl Forlì: nota del Segretario territoriale del PD Marco Di Maio 1 febbraio 2010
Nella vicenda dell'azienda sanitaria locale forlivese è bene che si accendano i riflettori anche sulla realtà dei fatti. In primo luogo si deve far notare che è certo il fatto che non vi sia stata alcuna distrazione di fondi a favore di qualcuno in particolare, come erroneamente potrebbe apparire. In secondo luogo non va dimenticato che a far emergere questa situazione non è stato un colpo di magia, bensì il puntuale sistema di controllo e verifica della Regione Emilia-Romagna: tanto che la giunta ha deciso di non approvare il bilancio consuntivo 2008 dell'azienda ed è stato lo stesso ente a non rinnovare l’incarico all’ex direttore generale Claudio Mazzoni.
Inoltre sono stati gli amministratori locali, assieme alla Regione e alla conferenza socio-sanitaria locale, ai sindaci, al Comune di Forlì e alla nuova direzione dell'Ausl, a rendere nota all'opinione pubblica l'esatta entità dei fatti. E sono stati gli stessi amministratori, con grande senso di responsabilità e trasparenza, a richiedere alla Regione l'istituzione di un'apposita commissione per l'analisi dei bilanci e l'esatta quantificazione del deficit. Un atto di grande trasparenza, scontato dalle nostre parti, ma sicuramente meno scontato in altri territori d'Italia, come ad esempio a Catania o Roma, dove di fronte al dissesto finanziario delle amministrazioni comunali sono stati erogati centinaia di milioni di euro per coprire questi buchi. Nello stesso tempo agli enti locali virtuosi come quelli del territorio forlivese, non si consente di fare investimenti che si potrebbero effettuare perchè si scarica su Comuni e Province l'obbligo di rispettare il Patto di stabilità. Il Partito democratico forlivese non resterà a guardare, ma a farà ogni sforzo utile non solo per essere al fianco delle istituzioni e della direzione dell'Ausl nel percorso di ripianamento del deficit, ma offrirà le proprie proposte anche per l'elaborazione di un piano che non percorra la strada dei tagli alla qualità dei servizi, che sono un vanto per il nostro territorio. Gli errori contabili, colpevolmente commessi e di cui si dovranno accertare e perseguire le responsabilità con il massimo rigore, non rappresentano il crollo di un sistema sanitario che viene unanimemente riconosciuto come un sistema di eccellenza. Marco Di Maio |
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